ottobre 15, 2018

Giveaway - Jack Bennet e la chiave di tutte le cose

Vi avevo detto di restare sintonizzati in merito a questo libro no? Qualcuno già l'aveva intuito ma oggi finalmente posso dire: nuovo Giveaway a sorpresa!!! Il libro di "Jack Bennet e la chiave di tutte le cose" è stato un libro che ho apprezzato moltissimo e sono davvero grata alla meravigliosa (e paziente) Claudia, di avermi fornito una copia da regalare ad uno degli iscritti al blog. Siete pronti? Le regole ormai sono le classiche, quindi vi lascio alla lettura della trama del libro, seguita dalle regole del giveaway.


Trama:

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c'è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L'uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro.

Volete provare a vincere questa copia del romanzo? Seguite queste semplici regole:

ottobre 11, 2018

Eat me or drink me #24 - segnalazioni

Ottobre è davvero un grande mese per gli amanti del genere fantasy. I titoli che usciranno questo mese sono molteplici e c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Ci sono talmente tanti libri che alcuni ve li elencherò e linkerò solamente in quanto sono secondi o terzi libri di saghe già iniziate.

Usciranno ad ottobre:
  • "Obsidio" di Amie Kaufman e Jay Kristoff, il terzo volume della saga di Illuminae, in uscita il 30 ottobre per la Mondadori ---> link;
  • "Darkest minds 2" di Alexandra Bracken, secondo volume della saga omonima Darkest Minds, in uscita il 30 ottobre per Sperling&Kupfer  ---> link
  • "Shadowblack - La dama bendata" di Sebastien de Castell già uscito il 2 ottobre dal Battello a Vapore , secondo capitolo della saga di Shadowblack di cui devo ancora recuperare il primo ---> link;
  • "Legend" di V.E. Schwab, secondo volume della saga di Magic edito dalla Newton Compton in uscita l'11 ottobre--> link;
  • "La mappa dei giorni" di Ransom Riggs, quarto volume della saga di Miss Peregrine, in uscita per Rizzoli il 23 ottobre ---> link;
  • "Magister Atheris" di Cecilia Randall, secondo volume della saga di Gens Arcana, in uscita il 24 ottobre per la Giunti editore --> link
Parliamo invece ora un più approfonditamente di alcune nuove saghe che iniziano.

Partiamo dai libri già usciti al momento della pubblicazione del post.

"Il castello tra le nuvole" di Kerstin Gier, pubblicato dalla Corbaccio. Di questa autrice ho amato molto la trilogia delle gemme, ma non ero rimasta entusiasta dell'altra trilogia, quella di "Silver". Come sarà questo suo nuovo romanzo? Sono davvero molto curiosa di leggerlo.

Trama:

Che diciassette anni sia un'età meravigliosa lo dice solo chi li ha passati da un pezzo. Lo sa bene Fanny Funke che nella sua vita improvvisamente non ha trovato più niente che andasse per il verso giusto: amici, genitori, scuola... Al punto da decidere di mollare tutto e di andare a fare uno stage in un albergo. Di sicuro però non sapeva dove sarebbe finita nel luogo più sperduto delle Alpi svizzere in un Grand Hotel indubbiamente suggestivo ma chiaramente in rovina e con una clientela a dir poco variegata, fra oligarchi russi, industriali americani, scrittori di gialli, attrici, ex atlete olimpioniche e, per fortuna, almeno un paio di bei ragazzi. E dove, in qualità ultima arrivata, le tocca subire le angherie di alcune colleghe, le pretese tiranniche del proprietario e l'irritante comportamento dei bambini ai quali deve fare da babysitter. Ma quella che minaccia di diventare una faticosissima routine, si tramuta ben presto in una straordinaria avventura, quando l'atmosfera festosa dell'hotel viene stravolta da un tentato rapimento, che farà capire a Fanny di chi può veramente fidarsi e che cosa cerca veramente nella vita... -->link Amazon

"Figli di sangue e ossa" di Tomi Adeyemi ed edito dalla Rizzoli ed è attualmente uno dei libri di cui vedo foto ovunque su Instagram.

Trama:

Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.-->link Amazon

In uscita oggi "La buia discesa di Elizabeth Frankenstein" di Kiersten White e pubblicato dalla Harper Collins. Dovrebbe essere un retelling di Frankenstein, a quanto dicono le prime recensioni. Che ne dite? Potrebbe essere il vostro genere?

Trama:

La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico. Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre. --> link Amazon

"La regina del nord" di Rebecca Ross, in uscita per la Piemme editore il 16 ottobre è un'uscita che moltissimi lettori stanno attendendo. Penso che potrebbe essere il mio acquisto del mese.

Trama:

"Così ci prepariamo alla guerra. Non con la spada o con lo scudo, né con l'armatura. Siamo pronte perché siamo sorelle in arme, perché il nostro legame è più profondo del sangue. E risorgeremo per le regine del passato, e per quelle che ancora devono venire". Regno di Valenia, 1566. Sono passati sette anni dall'arrivo di Brianna nella prestigiosa Magnalia, la scuola per giovani prescelte che ambiscono a perfezionare la propria vocazione ed essere adottate da un patrono. Brianna però è l'unica allieva a non aver mai mostrato doti particolari e, se non fosse stato per l'enigmatico maestro Cartier, non avrebbe trovato la sua vocazione tra Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza. Ma alla cerimonia finale, il peggior timore della ragazza diventa realtà, e Brianna rimane l'unica senza un patrono. Ancora non sa che dietro allo spiacevole imprevisto si cela la sua più grande fortuna. Lo scoprirà solo quando un misterioso nobile - troppo esperto con la spada per essere un semplice protettore - la sceglierà. Brianna si troverà allora dentro un vortice di intrighi e piani segreti per rovesciare il re e ripristinare sul trono l'antica legittima monarchia, tutta femminile. Perché ci fu un tempo in cui sul Nord regnavano le regine. Ed è ora che quel tempo ritorni. ---> link Amazon

ottobre 08, 2018

Intervista a... Fiore Manni

Ebbene sì, finalmente posso pubblicare questa bellissima intervista a Fiore Manni fatta in occasione di Pordenonelegge. Ringrazio tantissimo sia Fiore che Claudia (della CE Rizzoli), che mi hanno permesso di ritagliare una mezz'oretta di tempo per realizzare questa breve intervista. Abbiamo chiacchierato principalmente sul libro "Jack Bennet e la chiave di tutte le cose", pubblicato appunto dalla Rizzoli Editore, di cui potete trovare la mia recensione QUI.
Pronti?

D- Sei una conduttrice tv, una cosplayer, una disegnatrice ed una scrittrice, insomma un'artista a tutto tondo. In quale di questi ruoli ti sei trovata più a tuo agio e perché?

R- La scrittrice! Si tratta di qualcosa che ho scoperto recentemente proprio scrivendo Jack, è un po' come se avessi trovato me stessa. Mi sono nascosta molto bene, ma alla fine sono riuscita a trovarmi.

D- Cosa ti ha spinta a scrivere un romanzo?

R-Quando Giacomo Bevilaqua, autore di "A panda piace", ha letto per la prima volta Jack, lo ha commentato dicendo che ha proprio percepito un'esigenza nel raccontare una storia. E in effetti gli ho dovuto dare ragione perchè non è che un giorno mi sono seduta un giorno e mi sono detta "ah, oggi scrivo un romanzo per ragazzi". È successo che un giorno sono tornata a casa e mi sono messa al computer a scrivere Jack con l'idea di qualcosa che potesse far sorridere mia madre perché stava affrontando un periodo molto difficile dopo la perdita di mia nonna. Io ho pensato di scrivere qualcosa di buffo e di divertente per farla ridere.

D- È stato difficile scrivere un romanzo per un target di ragazzini dai 10 anni in su?

R-In realtà è stata la cosa più facile che io abbia fatto in tutta la mia vita. È stata proprio la prima volta in cui non mi sono dovuta sforzare per fare qualcosa e mi è sembrato che fosse riuscito bene al primo tentativo. Poi naturalmente la prima stesura è molto diversa da quello che è ora il libro. Basta pensare che la prima stesura del libro è del 2014 ed è successo che poi quasi due terzi del romanzo li ho completamente riscritti quando ho cominciato a lavorare con Rizzoli. Jack di base c'era già, ho dovuto solo cambiare quelle parti che stilisticamente sono rimaste un pochino indietro dato che comunque sono passati un paio di anni dalla prima stesura.

D- Quindi è stato un percorso abbastanza facile?

R- Sì. Quando mi chiedono infatti da dove ho preso l'ispirazione per scrivere questo romanzo, io rispondo che è stato come aprire un rubinetto. La storia è uscita praticamente da sola e non mi sono dovuta sforzare per niente. Anche i personaggi, sono apparsi che avevano già la loro personalità e tutto, quindi in realtà ho fatto ben poco. 

D- C'è qualche autore a cui sei particolarmente affezionata o che ti accompagna da quando sei bambina? Prima hai citato Bevilacqua..

R- Con Bevilacqua siamo amici, ci siamo conosciuti tramite amici comuni e poi ho recuperato tutte le sue opere.
Di autori che mi accompagnano direi J.K. Rowling per prima, poi Roald Dahl e Terry Pratchett e poi anche Neil Gaiman. Però anche Neil Gaiman l'ho scoperto tardi nel 2014 perché prima lo conoscevo solo per "Sandman".

D- Entrando proprio nel mondo di Jack, prima hai detto che Jack come personaggio è nato da solo o comunque c'è qualcosa che ti ha dato l'ispirazione.

R- L'ispirazione penso sia stata mia madre, perché se non ci fosse stato quel periodo difficile probabilmente non lo avrei scritto. Però come ti dicevo prima Jack si è presentato già così, già c'era, quindi penso che in qualche modo prima o poi si sarebbe ripresentato.

D- Qual è la tua scena preferita o quella che ti sei divertita maggiormente a scrivere?

R- Il mondo dei pappagalli, è quello che è più divertente.

D- Hai svolto anche molte ricerche per riuscire a trovare le diverse tipologie di pappagalli?

R- Oh sì. Sono stati due giorni di ricerche forsennate su Wikipedia.. no scherzo, su vari siti che si occupano di pappagalli. Me li sono studiati tutti per scegliere il Cacatua gang gang, il Nestor.. ho fatto una grande ricerca. In realtà quando mi sono imbattuta nel nome "Cacatua gang gang" ho pensato che fosse troppo buffo come nome, l'ho googlato ed ho visto l'immagine di questo pappagallo con il ciuffo rosso ed ho pensato che fosse troppo buffo e che lo dovevo assolutamente inserire nel libro.

D- Personalmente mi è piaciuto molto il finale, specialmente quando Jack si rende conto che pur essendo tornato al punto di partenza, ovvero alla fabbrica della carta, qualcosa è cambiato. Lì comprende che non è la fabbrica ad essere cambiata, ma lui. Ci sono tante qualità che Jack possiede: intelligente, di buon cuore, coraggioso,.. se dovessi trovare un difetto a Jack quale sarebbe?

R- Jack naturalmente non crede molto in sè stesso, sicuramente questo è un suo grande difetto. Dovrebbe cercare di amarsi un po' di più e cercare di vedersi come lo vedono gli altri. Mi hanno fatto notare che io e Jack abbiamo molte cose in comune, pur non volendolo. Questa è la prima cosa che mi viene in mente, poi forse anche il fatto che è un pochino troppo buono e troppo ingenuo.

D- Sì, questi difetti li ho pensati anch'io e mi son detta: prima o poi gli si ritorcerà contro tutto questo buon cuore. Il finale comunque è abbastanza aperto, c'è già un seguito in lavorazione o è un'avventura che finisce qui con un unico viaggio?

R- È un'avventura che appunto inizia e finisce, ma che appunto ha un finale aperto, quindi chissà..

D- Descrivi il tuo libro in tre parole a chi ancora non lo ha letto.

R- Bizzarro, divertente e avventuroso.

D- C'è qualcosa che vorresti che le persone sapessero di questo libro?

R- Che domanda difficile. Vorrei che sapessero che Jack ha davvero moltissimi piani di lettura e che veramente tantissimi messaggi diversi e che si possono godere solo con la lettura di questo romanzo. Quindi spero davvero che le persone possano leggerlo per cogliere tutte le sfumature della storia.

D- Come se in ogni mondo che Jack visita ci fosse una nuova sfumatura di Jack.

R- Sì esatto. Tantissimi messaggi e sotto-messaggi che possono stupire il lettore.



Bene ragazzi e questa era la mia breve ed impacciatissima intervista a Fiore Manni, che non ringrazierò mai abbastanza per il tempo che mi ha dedicato.
Vi ricordo ancora una volta di passare anche dalla mia recensione del libro e spero che vi sia piaciuta. La prossima volta vedrò di fare molte più domande. 

ottobre 05, 2018

Cacciatori di vampiri - Colleen Gleason

Per restare un po' in tema con il post precedente, ovvero la tappa del blogtour di "Van Helsing", ho deciso di farvi una breve recensione di "Cacciatori di vampiri" di Colleen Gleason. Siete pronti a sfoderare i vostri paletti di frassino?

Titolo: Cacciatori di vampiri
Titolo originale: The Rest Falls Away
Saga: L'Eredità dei Gardella #1
Autrice: Colleen Gleason
Anno di pubblicazione: 2009
Casa editrice: Newton Compton Editore
Genere: fantasy, vampiri
Link Amazon

Trama:

Nella Londra del XIX secolo solo un’eroina coraggiosa e determinata può salvare il mondo dai vampiri. Da generazioni i Gardella sono cacciatori di vampiri: al compimento della maggiore età i discendenti sono chiamati ad accettare il destino della famiglia. Questa volta la prescelta è Victoria. Mentre la sua vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate dalla luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di Londra, il marchese di Rockley, e il suo enigmatico alleato, Sebastian Vioget. E quando si ritroverà faccia a faccia con il più potente vampiro mai esistito, Victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere. Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra di inizio Ottocento, Cacciatori di vampiri è un’appassionante storia di sangue, di soprannaturale, d’amore e morte. 

ottobre 02, 2018

Van Helsing Blogtour - L'armeria del cacciatore

Buongiorno a tutti e buon inizio di ottobre. Non c'è mese migliore per dare il benvenuto all'ultima uscita di casa Delrai, ovvero "Van Helsing" di Natascia Luchetti. La mia tappa oggi ospiterà un piccolo extra, una pagina scritta da Van Helsing incentrata sulle armi dei cacciatori di vampiri. Questa seconda tappa si intitola infatti "L'armeria del cacciatore", ma prima di inoltrarci tra le varie armi vi lascio la trama del libro ed il relativo link Amazon.

La vera storia dell’uomo che ha trasformato la sua vita in leggenda, la cui stessa esistenza era un’arma contro le Bestie: Abraham Van Helsing. L’essere umano deve conoscere il mondo per poterlo capire appieno ed è ciò che pensa il giovane Van Helsing nell’approcciarsi all’università e al suo futuro da medico, ma l’oscurità lo attende e non gli lascia tregua, incamminandolo per la via a lui destinata. È nelle ombre più fitte che l’incubo ha inizio, una verità inspiegabile da Abraham considerata inconcepibile: esiste il Male, esiste il Bene. Ogni tipo di creatura sovrannaturale vive tra gli uomini, con loro, e questi non ne hanno coscienza. Continuano le loro vite, schiavi della superstizione e dell’ignoranza. È impossibile concepire un futuro senza l’abisso delle tenebre e la lotta per la sopravvivenza ha inizio, perché chi uccide il male, assorbe il male. A condurre il braccio del cacciatore una sola verità, che domina persino il suo cuore: il sangue non mente mai. Dalla penna gotica di Natascia Luchetti, una nuova sfida per riportare in vita una personalità dalle tinte complesse e dal forte senso di giustizia. Dopo Dracula, Love Never Dies, e Il battesimo di sangue, omaggio al più grande essere sovrannaturale mai esistito, Van Helsing, Blood Never Lies, ci introduce alla verità della Luce.  ---> Link Amazon


L’armeria del cacciatore

A cura di Abraham Van Helsing

Non è un viaggio aperto a tutti, poiché questo non è un museo. Le armi in esse contenute sono tutte ancora funzionanti efficaci e utilizzate regolarmente da me e i miei allievi.
Tuttavia a te, sconosciuto eppure curioso, descriverò fattura e utilizzo dei vari strumenti del mestiere.

Partiamo dall’elemento più classico in assoluto della nostra armeria: La lama d’argento.
Non può mai mancare a nessun cacciatore. Il mio Maestro e i Belmont utilizzavano cappotti di cuoio appositi che al loro interno contavano diverse fibbie per assicurare le lame d’argento più sottili e discrete. Sono indumenti comodi e indispensabili, anche se molto problematici durante i mesi estivi. All’interno dei cappotti, tuttavia, non possono essere stipati tutti i tipi di lama d’argento. Di solito si celano strali e piccole lame piatte, adatte alle emergenze. Gli strali sono molto funzionali per cacciare prede poco accorte, come vampiri minori o giovani, che non hanno ancora la padronanza dei sensi ipersviluppati. Essi possono essere aggirati e uccisi sfruttando la loro incapacità di concentrarsi a favore della furtività. Essendo molto sottili, gli strali penetrano nella carne e raggiungono il cuore con immensa facilità e poco sforzo fisico da parte dell’utilizzatore.
Le lame piatte invece sono quelle più adatte alla mischia. Le preferisco di gran lunga agli strali, anche perché prediligo un approccio ravvicinato con le creature che affronto. Sono molto affilate da ambedue le parti e un fendente orizzontale alla base del collo, non lascerebbe spazio nemmeno a un vampiro superiore. Il problema è arrivare fino a quel punto.

Non è semplice decapitare un vampiro, a meno che questo non sia disteso all'interno della sua bara durante il giorno. La sua velocità è vicina a quella del suono, negli spostamenti, e la sua forza pari a quella di dieci uomini. Bisogna perciò rallentarlo, quando lo si affronta di notte. Ci sono vari metodi a dire la verità, ma noi cacciatori ne utilizziamo prevalentemente due. I repellenti per i vampiri che non ci facciamo mai mancare sono contenuti in ampolle di vetro e sacche di cuoio, assicurate alla cintura chiusa attorno alla vita, dalla quale, quelli che di noi sono più legati alla tradizione, fanno pendere il fodero di uno spadino d’argento. Le ampolle di vetro, allacciate alle fibbie della cintura, contengono un quantitativo di acqua santa che varia dai dieci ai venti centilitri. Il vetro con cui sono costruite è più spesso sulla parete curva e più fragile nella parte inferiore, in modo che si rompa facilmente una volta che il cacciatore la scaglia a terra. L’acqua che schizza nell’urto addosso alla bestia la offende. L’altra che resta a terra ne rallenta il passo.
L’acqua santa funziona come un combustibile sulla carne degli empi. Il potere sacro della benedizione di Dio martoria la loro pelle con una fiammata bluastra e inestinguibile. I vampiri minori, come i mannari molto giovani, vengono letteralmente carbonizzati da una sola fiala d’acqua santa. Per le creature più potenti, invece, l’acqua santa ha un effetto molto più limitato e meno efficace. In genere hanno una capacità di recupero maggiore e per bloccarli davvero si deve utilizzare l’altro rimedio allacciato alla cinta. Parlo di un miscuglio di sale e argento. Due materiali che purificano e bloccano l’influenza delle forze del Maligno. Se scagliati sul mostro, possono ustionare la sua pelle, ma l’effetto migliore si ottiene spargendolo sul terreno, sotto i suoi piedi. Rende il suolo inospitale e gli proibisce di muoversi come vorrebbe. Il sale e l’argento possono servire anche come protezione verso spettri e spiriti vendicativi, nonché presenze demoniche che cercano di insidiare un determinato luogo. Basta spargerlo su ogni via d’accesso come porte e finestre per isolare l’ambiente.

Ovviamente l’armamentario di un cacciatore non si basa solo sulle lame d’argento, sull’acqua santa e sul sale. Il legno è un altro materiale molto usato per costruire armi e protezioni. Per cancellare l’esistenza dei bevitori di sangue di ogni tipo, si adopera un paletto di legno. Al contrario delle credenze comuni, non importa di che legno sia costituito il paletto. È un metodo molto faticoso, quello dell’impalamento. Richiede un grosso sforzo fisico, perché non è semplice trafiggere il petto di qualcuno, sfondare la cassa toracica per raggiungere il cuore con un legno affilato. È molto più semplice farlo con una lama. Tuttavia, in situazioni estreme oggetti in legno sono più facilmente reperibili di lame d’argento. Mi sono salvato la vita più volte creando armi di fortuna da mobili rotti. L’uso del paletto è consigliato prevalentemente per i vampiri dormienti che non oppongono alcuna resistenza ed è agevolato dall'ausilio di un martello o comunque di un peso che aiuti la perforazione dei tessuti ossei. Ci sono anche armi a distanza efficaci contro le creature della notte.
Fucili caricati a proiettili d’argento, per esempio, sono molto utili contro i mannari. La caccia di queste creature è molto più complessa del vampiro. Nessun uomo riuscirebbe a sostenere uno scontro corpo a corpo contro uno di essi. La forma bestiale e il potenziamento delle masse muscolari dato dalla trasformazione li rende molto più forti dei succhiasangue e, più essi vengono feriti, più diventano aggressivi, poiché contaminati dall’istinto del feroce predatore.
È bene abbatterli dunque da una distanza sicura, piantando un proiettile perforante nel loro cuore o al centro della fronte. Per i più tradizionalisti, tuttavia, c’è sempre l’alternativa della balestra. A essere sincero, io la preferisco. Le punte delle frecce sono rivestite di argento benedetto e fanno lo stesso identico effetto dei proiettili.
I proiettili sono ampiamente sconsigliati per la caccia ai vampiri. Questa creatura ha una percezione maggiore dell’ambiente che gli sta intorno e riuscirebbe a intuire la traiettoria di freccia e proiettile dopo averlo bloccato, risalendo dunque a chiunque lo abbia scagliato nel giro di qualche istante.

Ci sono spade e lame leggendarie che tuttavia non possono essere tramandate a chiunque, che solo i prescelti possono impugnare. Per esempio la spada del leggendario cavaliere, Crissingram, forgiata dai Belmont, è una grossa lama d’argento che ha la capacità di uccidere qualsiasi mostro.
La lama medioevale tramandata dalla famiglia Marino che, intrisa di materiale alchemico, diffonde il suo potere magico sotto forma di fiamma azzurrina anche all’interno dell’utilizzatore, potenziandone intuito, forza e velocità.
Lo spadone a due mani di San Michele, rinvenuto dall’Ordine omonimo in Terra Santa, e impugnato dal mio Maestro è in grado di creare luce dall’ombra, riprodurre i raggi del sole anche nella notte più buia e incenerire qualunque bestia o demonio venga sfiorato dalla sua luce.
La spada bastarda di Gӧtz Schwarzen che conta un peso esagerato per qualsiasi essere umano e funziona sia come scudo impenetrabile che fine lama d’attacco ed è indistruttibile anche dalla forza più feroce.
La falce del Cacciatore che si dice sia parte del corpo del Cacciatore stesso, nata direttamente dalle sue ossa e ha la proprietà di assorbire lo spirito di chi ne viene colpito anche non mortalmente, a patto che sia una creatura malefica. Alcuni parlano anche di Excalibur, la leggendaria spada di Artù, come il flagello più grande che sia mai esistito per i mostri, ma è l’unica che non ho mai visto con i miei occhi. Sono del parere che sia una diceria per nobilitare i Cavalieri inglesi rispetto agli altri, un po’ come la lancia di El Cid per gli spagnoli.
Anche tra noi cacciatori ci sono nazionalismi e distinzioni duri a morire. Purtroppo è più difficile rendere unito un gruppo di esseri umani, anche sotto un proposito comune così esteso e innegabile come la piaga delle creature della notte. Ci sono tante altre cose che aiutano a tenere i mostri lontani, come l’aglio, l’acqua corrente e l’incenso bruciato regolarmente per purificare l’aria, ma ciò che più può tenervi al sicuro è non compiere un passo mosso da mera curiosità verso il buio dell’occulto. Badatevi dalle pratiche di evocazione, ma ancor di più, fate attenzione a chi lasciate entrare in casa. Un invito potrebbe accogliere un vampiro, un demonio e un umano con pessime intenzioni. Anche questi ultimi sono mostri, signori. Noi cacciatori, talvolta non facciamo eccezioni.


Vi ricordo che questo blogtour durerà una settimana e viaggerà attraverso i sette blogger elencati qui sotto. Mi raccomando, passate da ognuno di loro per scoprire qualcosa di unico su questo libro e su tutti i retroscena del mito di Van Helsing! Una volta finito il blogtour, vi invito a ripassare dal mio blog per trovare anche la mia personalissima opinione in merito.

1 Ottobre: Recensione in anteprima - Milioni di Particelle
2 Ottobre: L'armeria del cacciatore
3 Ottobre: Gli ordini dei cavalieri - Voglio essere sommersa dai libri
4 Ottobre: Creature spaventose e dove trovarle - Bookish Girls
5 Ottobre: La genesi di Ravenheart - Leggendo Romance
6 Ottobre: Il Diavolo e il Cacciatore - I libri di Riccardino
7 Ottobre: La ballata del lupo e del falco - L'inchiostro dei Sogni




Crediti alle foto:
Priscilla Du Preez per la foto della bibbia, Ricardo Cruz per quella della spada.
unsplash-logoPriscilla Du Preez
Ricardo Cruz

settembre 29, 2018

Jack Bennet e la chiave di tutte le cose - Fiore Manni

Ed eccola la recensione legata al Pordenonelegge di quest'anno. Come ho ribadito più volte nei post dedicati a questa manifestazione, ho avuto i tempi un po' stretti e, detto in tutta onestà, non ho trovato molti incontri relativi ad autori fantasy. Un vero peccato u.u. Come sempre spero nell'anno prossimo in qualcosina in più, ce ne sono tanti di autori fantasy, sia italiani che stranieri quindi non capisco come questo genere di letteratura sia ancora così poco tenuta in considerazione in questa manifestazione. Detto ciò, passiamo alla recensione vera e propria del libro che ho letto per realizzare la mia unica intervista di Pordenonelegge 2018, ovvero Fiore Manni.

Titolo: Jack Bennet e la chiave di tutte le cose
Autrice: Fiore Manni
Anno di pubblicazione: maggio 2018
Casa editrice: Rizzoli Editore
Genere: avventura, narrativa per ragazzi

Trama:

Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c'è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L'uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro.

settembre 26, 2018

Universi sconosciuti - Angela Contini

Oggi vi parlo di un libro uscito la settimana scorsa e a cui avevo già dedicato un post in occasione dell'uscita. Ebbene, con un po' di ritardo sulla tabella di marcia (causa lavoro, fiera, carenza brutale di sonno, etc) sono finalmente riuscita a leggerlo ed oggi ve ne porto la recensione^^

Titolo: Universi sconosciuti
Saga: Hunted Series #1
Autrice: Angela Contini
Anno di pubblicazione: 2018 - 18 settembre
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Urban fantasy, alieni

Trama:

Abby Allen si definisce “un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe.

settembre 24, 2018

Pordenonelegge 2018 - Il lato giallo

Eccoci al secondo appuntamento dedicato agli incontri di Pordenonelegge. Quest'oggi vi propongo un salto nel genere thriller e giallo ^^. Sono riuscita a partecipare a due incontri su questi temi; uno è stato quello di Jeffery Deaver e l'altro quello di Giovanni Di Giamberardino e Costanza Durante.

Iniziamo con l'incontro con Deaver. Notissimo thrillerista, di cui ho letto tempo fa "La dodicesima carta", durante il mio periodo in cui leggevo solo romanzi di investigazione.
Deaver è venuto a Pordenonelegge per presentare il suo nuovo romanzo intitolato "Il taglio di Dio"

Trama:
Diamond District, Manhattan. Jatin Patel, maestro tagliatore di diamanti, giace esanime sul pavimento del suo laboratorio. Pochi metri più in là, una giovane coppia di fidanzati. Hanno caviglie e polsi legati, la gola tagliata. La scena che la squadra di Lincoln Rhyme si trova di fronte, un sabato mattina qualunque nelle stanze della Patel Designs, ha tutti i numeri della classica rapina finita male. Ma per Amelia Sachs qualcosa non torna. I diamanti lavorati non sono stati portati via, e l'assassino si è accanito sulle vittime con una brutalità che suggerisce un movente diverso. Per sposare definitivamente la tesi che dietro all'omicidio si nasconda altro, basta leggere il messaggio sgrammaticato e delirante che il killer ha inviato alla stampa. Non è la prima volta che Rhyme deve entrare nella mente allucinata di un assassino. Se non fosse che la follia del Promittente, così si è firmato, è eguagliata da un'abilità e una lucidità fuori dal comune. Per quanto un errore l'abbia già commesso, un errore che lo potrebbe incastrare. Jeffery Deaver lancia la sua sfida, una duplice caccia all'uomo nello spietato mondo del commercio dei diamanti, e si diverte a mettere alla prova il formidabile intuito di Lincoln e Amelia con svolte improvvise e deviazioni di percorso. Nelle pagine dell'ultimo Rhyme, il suo autore ci offre qualcosa di nuovo e inaspettato, l'ingrediente segreto per un thriller perfetto.
Incontro con Jeffery Deaver nello splendido scenario dell'Auditorium Concordia di Pordenone

Il libro, rivela l'autore all'inizio del suo incontro, segue una formula ben precisa: la formula Deaver. Come per ogni suo romanzo, l'autore sostiene di dover applicare una formula per rendere il libro unico e che intrattenga il pubblico.
"In fondo ogni cosa viene creata secondo una formula, che sia una macchina o una pietanza, così anch'io ho la mia formula per scrivere i miei libri" ha detto l'autore. La cosiddetta formula Deaver comprende: una storia ambientata di solito intorno ai 3 giorni, un grande colpo di scena alla fine e un susseguirsi di colpi di scena alla fine.
Inoltre, l'autore in ogni libro cerca di variare temi in modo da insegnare qualcosa ai suoi lettori. Ne "Il taglio di Dio", ha voluto prendere il mondo che ruota attorno alle gioiellerie e nello specifico nel taglio dei diamanti, non solo perché questi elementi sono molto preziosi e che c'è un forte mercato nero per essi, ma anche per il significato dietro al diamante. Non è una semplice pietra, ma qualcosa che per noi uomini può rappresentare qualcosa di molto personale, pensiamo appunto ad una giovane coppia che si fidanza.
A proposito di fidanzate. Un aneddoto divertente che ha raccontato l'autore riguarda proprio la sua fidanzata. Deaver quando scrive un libro, è solito introdurre qualche elemento esotico come un determinato tipo di cibo, un vino e così via, e di solito fa provare anche alla sua compagna quel determinato prodotto. Immaginate la delusione della donna, quando Jeffery non le ha portato un diamante da provare...

L'autore ha poi voluto fare una digressione sul titolo e sulla storia dei tagliatori di diamanti.
Nell'antichità il diamante era considerato non semplicemente il taglio di Dio, bensì il cuore di un Dio. Era così raro e prezioso che veniva considerato un vero e proprio oggetto di culto. Con il passare del tempo, come accade sempre, qualcuno ha visto in questi oggetti sacri, la possibilità di guadagno e così pian piano il traffico di diamanti è diventato quasi normalità, perdendo il suo significato mistico.
Deaver ha parlato poi di un diamante della corona inglese, che il principe Alberto, marito di Vittoria, non piaceva. Ha deciso di farlo quindi tagliare ed il povero tagliatore ci ha impiegato quasi 3 mesi per studiare il diamante e come tagliarlo. Egli aveva infatti una sola possibilità, un solo tentativo per rendere quel diamante unico e bellissimo. Nonostante infatti i diamanti siano molto resistenti, basta un piccolo errore per rovinarli per sempre.
Al momento del taglio, si dice che il tagliatore avesse con sè due aiutanti: un medico ed un'infermiera in caso di infarto o svenimento per il troppo stress.
Il tagliatore aveva appena iniziato il taglio che svenne quasi subito. Al suo risveglio, il principe Alberto si congratulò con lui, dicendo che aveva fatto un lavoro eccellente. E così quell'enorme pietra, divenne più piccola e bella. (Dopo alcune ricerche, wikipedia mi ha suggerito anche il nome di quel diamante: il Koh-i-Noor).

Tornando al presente, la città dove è ambientato il libro è Manhattan. Qui infatti vi è un quartiere dove si concentrano i traffici, più o meno leciti di diamanti. Si vedono spesso infatti uomini con sacchetti di carta, girare per queste strade. Dentro a quel sacchetto potrebbe nascondersi o un panino o dei diamanti perchè i ladri difficilmente andranno a derubare un uomo con un sacchetto unto.
Nel libro però non si parla nè di furti, nè del classico tema dei diamanti insanguinati. Il cattivo che ha immaginato per questa storia, ha infatti un motivo molto più personale per uccidere. A questo cattivo i diamanti piacciono perché rappresentano la perfezione e odia di conseguenza chi vuole tagliarli. Per questo darà la caccia alle giovani coppie in cerca di anelli di fidanzamento.

Per un po' questa sarà l'ultima avventura di Lincoln. Deaver ha infatti intenzione di dedicarsi ad un nuovo personaggio e ad un nuovo metodo investigativo: un personaggio che gira l'America con il camper a risolvere casi e che avrà un ritmo molto più veloce e televisivo. Probabilmente sarà pronto già dal prossimo anno.
In questa ultima avventura con Lincoln, l'autore ha voluto togliere un po' di tensione ed ansia dai personaggi, in quanto trova che in America la situazione politica sia già abbastanza tesa. Non si riesce ad intavolare una discussione con una persona dalle idee politiche diverse perchè spesso si rischia di passare alle mani, ed in un clima così pesante, ha trovato giusto fare la sua parte ed alleggerire un po' i problemi dei suoi personaggi.

Come ultima cosa, un appunto per gli aspiranti scrittori. Deaver prima di scrivere un libro, raccoglie tanti post it con le idee che gli sono venute e decide se mettendole insieme riesce a creare qualcosa che valga la pena scrivere o meno. Consiglia inoltre di partire sempre con lo scrivere la prima e l'ultima frase del libro, in modo da sapere esattamente dove si vuole arrivare.



Su Deaver, ho avuto parecchio da dire perchè avevo preso appunti. Per l'incontro con gli altri due giallisti, non ero così ben preparata. Sono arrivata a Pordenone per caso, in una sera in cui praticamente avevo deciso di non vedere nulla, ma la giornata al lavoro era andata talmente storta, che ho voluto andare alla manifestazione per tirarmi un po' su.
Ho scelto fra gli incontri di lì a poco in programmazione, un qualcosa che mi ispirasse ed eccolo lì: "Il sangue macchia, sir". La cosa bella è che inconsapevolmente ho scelto l'incontro con due autori che avevo apprezzato anche l'anno scorso con "Giallo Banana"! Per me ormai è un segno del destino che devo leggere questi due libri, che sono uno il seguito dell'altro.


Trama:
Sono trascorsi pochi mesi dalla soluzione del suo primo caso (l'assassinio di Polly Castaldi Cestelli), eppure la vita del conte Vittorio Maria Canton di Sant'Andrea non sembra essere cambiata affatto, se non in peggio. Abbandonato dal suo partner Gino, in pessimi rapporti con il maggiordomo Gelasio e afflitto dai problemi di convivenza con la caustica zia Magda, il Principe Investigatore affoga nel gelato al triplo cioccolato le proprie frustrazioni, con la «Settimana Enigmistica» alla mano e la speranza che il telefono squilli per richiamarlo all'avventura. Cosa che, miracolosamente, accade. Diana Palladio ha soltanto diciassette anni, ma un obiettivo ben preciso: riscattare il nome di suo padre Pietro Saba, scomparso quasi vent'anni prima e accusato del terribile, efferato delitto passato alla storia come Omicidio dell'Aventino, protagonista assoluto dei salotti televisivi nel 1997. Ma se la verità fosse un'altra e il vero killer si trovasse ancora in circolazione, impunito e contento? Con le sue discutibili doti deduttive e animato da un'incredibile determinazione, il conte dovrà immergersi in un mondo a lui sconosciuto, quello dell'arte contemporanea, nel cui firmamento la giovane Diana sta per essere lanciata. Tra un vernissage e una tartina, Vittorio si perderà nel labirinto della borghesia intellettuale, che la polvere preferisce nasconderla sotto il tappeto, possibilmente birmano. In quel mondo, dove impera il conformismo dell'anticonformismo, Vittorio si ritroverà immerso «come una bustina di Twining's nell'acqua bollente». Sostituendo botox e chihuahua con pennelli e opere d'arte, la seconda avventura del Principe Investigatore si sposta dunque dai palazzi nobiliari del centro di Roma agli open space di Trastevere ricavati dalle ex fabbriche che continuano a chiamarsi «opifici» sebbene vendano birra. Cambia insomma lo scenario, non il punto di vista di Vittorio, ancora una volta impegnato nel lungo e periglioso cammino per diventare un vero detective.

Lasciando perdere la copertina che non mi entusiasma molto, devo dire che le avventure di questo conte detective mi ispirano moltissimo, ed è per questo che voglio dedicargli questo spazio per farvelo conoscere. Nei prossimi mesi vedrò anche di leggere il primo libro e recensirlo, per il momento sappiate che se state cercando un giallo dai toni comici, beh lo avete trovato!

settembre 22, 2018

Pordenonelegge 2018 - gli incontri per i più piccoli

Eccoci con il primo post di Pordenonelegge. Quest'anno il lavoro ha limitato parecchio le mie scelte, ma senza ombra di dubbio, vi erano questi due incontri per i più piccoli che mi hanno incuriosita parecchio. 

Il primo incontro a cui ho partecipato, era dedicato al giallo per i bimbi dalla terza alla quinta elementare. I due autori che si sono trovati a discutere dei loro lavori sono stati Pierdomenico Baccalario e Luca Doninelli, moderati dalla giornalista Fabiana Dallavalle.

Luca Doninelli, non ha scritto molti libri per bambini. Wickson Alieni è nato per caso in quanto lo ha sognato una notte. Ha proprio sognato di vedere della nebbia sotto un lampione, sentiva dei passi ma non vedeva niente e l'unica cosa che è riuscito a sentire è stato il nome: Wickson Alieni.
Lui è stato da sempre un narratore durante i viaggi di famiglia, dove per molti anni intratteneva i più piccini. Wickson è nato un giorno in cui aveva finito di narrare fiabe vecchio stile ed ha deciso di provare ad inventarne una su un investigatore inglese invisibile. 
Perchè invisibile? A questo hanno risposto i suoi due nipoti.
Invisibile perchè è troppo normale per poter essere notato e invisibile perchè è sempre troppo a destra per essere visto quando uno gira la testa.
Il libro è  un insieme di tre storie quasi interamente inventate dai bambini dove (cito) "ci sono dei ladri inglesi che rubano cose inglesi agli inglesi". Riescono addirittura in una delle storie, a rubare le 5 di pomeriggio. (trama e link QUI)

Il libro preferito di Doninelli è Pinocchio, ma anche in generale altri classici come "Alice nel Paese delle Meraviglie", "L'isola del tesoro", "Le avventure di Tom Sawyer" e simili. Il suo autore preferito è Tolstoj.

I disegni di "Tre casi per l'investigatore Wickson Alieni" sono di sua nipote Nicole, una delle menti dietro all'idea del libro.

Pierdomenico Baccalario, è invece un nome molto noto alla letteratura per ragazzi. L'ultima sua creazione è quella della famiglia Intrigue. Ambientato ad Amsterdam, narra delle vicende di una famiglia molto speciale che ha due buchette per le lettere. In una arriva la posta normale, mentre l'atra è riservata alle buste gialle. Le buste arrivano dalla capofamiglia, la zia Edna, che invia una missione agli Intrigue. Ogni qualvolta arriva una busta gialla, si apre una determinata sala della casa ed ognuno prende il suo posto ed ornamentario per partire per questa missione.
Tutti i familiari si impegnano a portare a termine il compito assegnato, usando le proprie qualità... sì perché anche il fatto di rompere un qualsiasi oggetto in meno di 13 secondi può essere una qualità utile. In ogni caso cercano di portare a termine il compito e trascrivono poi le loro avventure su un diario, ma tutto molto abbellito per cercare di confondere le loro tracce, al punto che non si riesce a distinguere quali delle notizie che si è letta è falsa. (trama e link QUI)

Pierdomenico quando era piccolo amava guardare i disegni. Gli piacevano le strisce di Calvin e la sua tigre e le stresce dei Peanuts

L'incontro è stato molto divertente e spensierato ed i due autori, pur non conoscendosi, hanno creato una bella atmosfera.
Doninelli ha detto, rispondendo ad una domanda del giovane pubblico: Lo scrivere è  solo metà  della storia. L'altra metà  la inventa il lettore quando legge.



L'incontro successivo è stato sempre con Pierdomenico Baccalario, affiancato stavolta da Davide Morosinotto (Il rinomato catalogo Walker & Dawn) e Pietro Sgardoli (The Stone, la settima pietra), che hanno presentato una nuova collana intitolata "I corsari"

Si tratta di un'idea di Baccalario per inserire brevi racconti di avventura da proporre come inserto al "Corriere della Sera". Insomma, un inserto in un giornale da adulti, ma adatto ai bambini. Hanno dovuto correre per poter scrivere le prime storie da proporre al corriere, e questo ne è rimasto così entusiasta che ha preparato un contratto per ben 22 avventure. Quindi nei primi mesi del 2019, correte in edicola a chiedere questi inserti. Per il momento le prime 3 storie si possono recuperare in libreria.

- Il primo libro è "Arrivano i fratelli Hood", ispirato ai fratelli Jesse e Frank James. (Sgardoli)
Missouri, 1863. Frank e Jesse Hood sono due fratelli che mal sopportano i soprusi dell'esercito nordista nei confronti degli agricoltori durante la guerra civile americana. Dopo l'ennesimo torto subito ad opera dello spietato tenente MacKenzie che incendia la loro fattoria, Frank e Jesse decidono che la misura è colma. Insieme agli amici, figli degli altri fattori, organizzano una compagnia di giovani banditi per necessità che darà filo da torcere all'esercito nordista finché la fine della guerra rimetterà ogni cosa al suo posto.

- Il secondo si intitola "Il terribile testamento di Jeremy Hopperton", che è quello che a istinto mi ispira di più. (Morosinotto)
C'è sempre una buona ragione per imbarcarsi da clandestino su un veliero diretto fra gli atolli dell'Oceano Pacifico. Soprattutto se sei una fanciulla di buona famiglia. Soprattutto se vuoi scappare dalle convenzioni. E scoprire chi ha ucciso tua sorella.
Storia di una ragazzina inglese di buona famiglia, che sta per essere portata in collegio, ma che invece decide di nascondersi nel baule del cugino diretto in Polinesia, iniziando un'avventura alla scoperta di una morte misteriosa.

- Il terzo libro uscito finora, si intitola "Polvere nera" di Miriam Dubini, scomparsa qualche mese fa.
Cina, 1275. Qing ha tredici anni e vuole diventare un'alchimista come suo padre, Shu, che sta lavorando a un importante esperimento: il gioco della polvere nera (che in Occidente diventerà nota molti anni più tardi come polvere da sparo). Un brutto giorno però, la ragazza scopre che suo padre è stato rapito. L'unica soluzione è chiedere aiuto al grande sovrano Kublai Khan. E per arrivare fino a lui, Qing dovrà unirsi a un convoglio di viaggiatori provenienti da molto lontano. Fra loro c'è anche un diciassettenne di nome Marco Polo.. 


Come potete capire dalle trame, sono dei libri ispirati moltissimo dalla realtà storica, quindi sono proprio della avventure verosimili, in cui l'unica magia è l'immaginazione del lettore. Attualmente i libri sono 3, ma ne usciranno altri 3 fra poco in libreria e via dicendo a gruppi di 3. Nel 2019, come già detto, verranno pubblicati come inserti del corriere.
I tre autori insieme sono una forza. Tra finti viaggi, piscine e qualche nota amara per Miriam, hanno incantato il pubblico di ragazzini e non (soprattutto i non-ragazzini), che erano davvero in molti all'evento.

Per oggi è tutto, restate sintonizzati i prossimi giorni per altri incontri ed un'intervista specialissima :3

settembre 18, 2018

Dinah's tree special #13 - Universi sconosciuti

Sono passate due settimane. Due settimane senza scadenze da rispettare con il blog... un breve periodo di pace. Ma ora sono tornata ed ho pronte in canna due recensioni, (per non parlare del fatto che domani inizia Pordenonelegge) ma prima voglio segnalarvi l'uscita oggi di un romanzo targato Newton Compton. Nei prossimi giorni vedrò di editare per bene anche questa recensione e farla uscire :3
Si tratta del nuovo romanzo di Angela Contini, che dopo molti romance, ritrova la via del fantasy. L'autrice ha infatti scritto la saga di "Le cronache di Edenir" (trovate le mie recensioni QUI e QUI).
Stavolta si tratta di un urban fantasy a tema alieni.

Titolo: Universi sconosciuti
Saga: Hunted Series #1
Autrice: Angela Contini
Casa editrice: Newton Compton
Genere: urban fantasy
Link Amazon

Trama:

Abby Allen si definisce “un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe.

Una piccola citazione per farvi entrare nell'universo di Abby:

"Il mio cuore non reggerà tanta emozione e schiatterò. Boom! Mi spargerò in mille pezzettini e tu dovrai rimettere insieme l'Abby Puzzle. E dopo averlo fatto, ti accorgerai che mi hai messo il mignolo al posto del pollice, ma allora sarà troppo tardi perché mi avranno già seppellita; da quel momento in poi verrò ricordata come quella che dava l'okay con il mignolo. La mia vita è una tragedia greca!"

Sull'autrice:

Angela Contini è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato Tutta la pioggia del cielo, Tutte le stelle del cielo e Tutto l'infinito del cielo