luglio 21, 2018

Il principe prigioniero - C.S. Pacat

Qualche giorno fa, ho chiesto su Instagram, quale delle due letture che ho completato in settimana sarebbe stata gradita per prima tra "Roseblood" di A.G. Howard ed "Il principe prigioniero" di C. S. Pacat. Il risultato è stato sorprendente perché sono stati due titoli molto combattiti e la differenza era minima, in favore di quest'ultimo. Alla fine per decidermi ho lanciato un dado e "Il principe e il prigioniero" ha vinto. Ecco quindi a voi la mia opinione su "Il principe prigioniero".

Titolo: Il principe prigioniero
Titolo originale: Captive Prince
Saga: Captive Prince #1
Autrice: C. S. Pacat
Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Triskell Edizioni
Genere: erotico, M/M,
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Trama:

Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. 
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. 
Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…


Giudizio 2 su 5:

Come avevo anticipato su Instagram, il libro è stato un nì.
Ho acquistato questo libro per le numerose fan-art che una mia amica su facebook continuava a postare sul suo profilo. Le immagini mi sembravano molto interessanti e dalla descrizione che ne faceva lei, il libro era assolutamente fantastico. A quel punto mi sono detta che forse, essendo un romanzo con un intreccio tra due uomini, forse poteva andare bene per la seconda sfida di lettura del mese, ma ho deciso di non usarla per questo.
Altro motivo per cui ho deciso di acquistare il libro, è stato quello di poter avere tra le mani, un libro della casa editrice Triskell di cui finora non ho letto nemmeno un libro.

Senza ulteriori indugi e preamboli, veniamo al succo della recensione.
La storia è leggermente diversa da come viene proposta nella quarta di copertina. O meglio, è troppo vaga per descrivere gli avvenimenti del libro e i suoi contenuti. Le prime scene si svolgono ad Akelios, dove assistiamo al rapimento del principe Damianos. C'è stata una congiura nel regno: il re è morto, il principe invece viene drogato, portato su una nave e fatto arrivare a Vere, mentre al trono sale il fratellastro di Damianos (ovvero il cospiratore di tutto). Damianos nel suo regno viene dichiarato morto da tutti, in realtà il principe ereditario è diventato Damen ed è sbarcato a Vere ed incatenato per diventare lo schiavo di piacere del principe Laurent. In un primo momento il carattere orgoglioso di Damen, che non si vuole piegare al volere di Laurent, gli cagiona molti problemi. A causa della sua insolenza, sarà costretto a subire tentativi di umiliazione pubblica, fino ad arrivare alla scena più cruenta di tutto il libro, ovvero moltissime frustate.
Da quel momento però, Damen capisce di doversi adattare al nuovo gioco a cui gioca Laurent, se vuole sopravvivere. Riuscirà piano piano a conquistarsi un po' di fiducia e ad acquisire dei privilegi, nonostante la sua condizione di schiavo permanga. Gli intrighi a corte però sono all'ordine del giorno a Vere e l'ex-principe ereditario dovrà riuscire a districarsi sia da quelli del suo padrone, sia da quelli del reggente e dei suoi favoriti a corte.

Per dirvi la sincera verità, se mi fossi fermata al primo centinaio di pagine avrei dato una recensione super-negativa. Il libro tutto sommato si legge bene, la scrittura è semplice ma ricca di dettagli descrittivi che fanno entrare appieno il lettore nella storia. Le descrizioni però a volte mi sono sembrate eccessive su minuzie e avare in altre situazioni magari un po' più interessanti.
Il problema, nel mio caso, sono state delle scene estremamente violente e rudi che a mio parere potevano essere evitate.
Tra il regno di Akielos e il regno di Vere, non scorre buon sangue da sempre. Dopo una sanguinosa guerra avvenuta pochi anni prima degli eventi narrati nel libro, è stata instaurata una momentanea pace. I due territori però, sono molto diversi soprattutto quando si tratta di schiavi. Nel regno di Akielos, ovvero quello di Damen, gli schiavi erano sì usati per servire e per puro piacere, ma venivano prima istruiti ed una volta in servizio, la loro era una posizione di prestigio. Era un onore servire, ma era anche un onore essere serviti, quindi gli schiavi venivano ben trattati ad Akelios.
A Vere invece, la posizione di schiavo è molto ambigua. Anche loro sono ben inseriti nelle più alte sfere della corte e godono di molti privilegi, ma sono sempre soggetti all'umore del loro padrone. Inoltre gli schiavi sono usati più che altro per soddisfare le voglie dei loro padroni sempre e ovunque in sostanza. Vere infatti possiamo considerarla una città molto libertina.
Il mio problema non è stato questo clima di dissolutezza, perché in parte mi aspettavo scene di questo tipo, molto osè, bensì la crudeltà con cui il principe Laurent tratta il suo schiavo. Mi riferisco alle scene di umiliazione pubblica, dove Damen ha dovuto combattere contro un altro uomo e chi perdeva si sottometteva all'altro sessualmente, e alle scene in cui l'ex-principe ha dovuto subire la tortura della fustigazione. Era davvero così necessario inserire così tanta violenza e malvagità? Più che altro non è che Damen avesse fatto molto per meritarselo, e le descrizioni sono così cruente che mi hanno molto infastidita.

Da quel punto in poi, però le cose migliorano andando avanti con la storia. Prende più piede la parte politica di intrighi, citata nella quarta di copertina e ci sono una serie di avvenimenti interessanti che creeranno un rapporto quantomeno rispettoso tra Damen e Laurent. Di questa parte non vi posso rivelare molto perché qui sta il bello del libro: la scoperta di tutti gli intrighi del principe di Vere.


I due protagonisti principali sono Damen e Laurent. Damen è il personaggio più interessante del libro. Essendo nato come principe ereditario, si trova improvvisamente a diventare uno schiavo e la situazione non gli piace per niente. Essendo anche un valoroso combattente, il suo spirito è ben temprato e grazie a ciò riesce a superare i primi terribili periodi all'interno della corte di Vere, ma sempre con il pensiero di riuscire a scappare quanto prima. La sua impertinenza gli procura molte grane, ma con il passare del tempo Laurent imparerà ad apprezzare la sua franchezza.
Laurent è invece un personaggio molto strano. Viene visto da tutta la corte come un uomo piacevole, ma frigido, il che è molto strano visto la grande libertà sessuale che gode la corte di Vere.
Il suo carattere è principalmente subdolo e la sua mente elabora dei grandi piani per poter tenere testa allo zio, l'attuale reggente di Vere. Odia il regno di Akielos e soprattutto il principe Damianos, che gli ha portato via molto nell'ultima guerra. Per questo Damen non deve assolutamente far scoprire la sua vera identità.
Due caratteri all'opposto che riescono a dare quella giusta sensazione di tensione e che nei prossimi capitoli dovrebbe sfociare in un rapporto più stretto fra i due protagonisti.

Le fan-art ingannano, o almeno lo fanno per questo primo libro. Tutte le immagini che mi sono passate sotto il naso, mostrano i due protagonisti in atteggiamenti inequivocabili. Non mi fraintendete, sono una grande fan del genere yaoi, quindi da questo libro mi sarei aspettata qualcosa di meglio riguardo al rapporto tra i due protagonisti. Ma non c'è nessuna relazione fra i due protagonisti. Sono rimasta molto delusa da ciò perché mi aspettavo che qualcosa accadesse...
Per amor del cielo, la storia si sta sviluppando bene, ma diciamo che mi aspettavo di trovare qualche scena hot fra i due protagonisti, invece sono rimasta a bocca asciutta. Credo che la storia effettiva tra i due si sviluppi negli altri libri della serie e sinceramente non so se li prenderò, dato che questo libro mi ha delusa sotto molti punti.

Ultimo punto che voglio toccare con questa recensione è il background. Viene spiegato a larghe linee la differenza del trattamento degli schiavi, vengono inoltre accennati alcuni dei rapporti politici tra le nazioni, non solo Vere e Akielos ma anche con la vicina Patras. Sono spiegazioni sufficienti per il romanzo, ma non così approfondite. Punto a favore la cartina ad inizio del romanzo e la lista dei personaggi. Non sono molti, ma un paio di volte mi sono resa conto di aver confuso due personaggi secondari. Sono infatti descritti in modo molto simile ed anche il loro comportamento nei confronti di Damen è pressoché identico, quindi mi è successo un paio di volte di averli confusi.

In conclusione: Un libro in cui la prima parte non mi è piaciuta per niente; troppa violenza non necessaria. La seconda parte, però, migliora lasciando più spazio agli intrighi di corte e con uno sviluppo molto bello dei personaggi. Delusione dal punto di vista del rapporto M/M tra i due protagonisti. Un libro che sconsiglio al pubblico più giovane e a chi non è abituato a questo particolare genere, per i suoi contenuti molto forti (violenze e stupri) che potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Lo consiglio a chi non ha pregiudizio alcuno e che vuole una lettura veloce ma intrigante con uno sfondo erotico.

- fine recensione -

La mia ricerca di un buon M/M continua. Se avete titoli da suggerirmi, potete scrivermi qui sotto o contattatemi su Instagram.

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