febbraio 23, 2017

Le fiabe del dodo #2

Eccoci qui ad un nuovo appuntamento con le fiabe del dodo^^ Anche oggi la fiaba che andrò a riassumere arriva dai fratelli Grimm e si intitola "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura"


C'era una volta un padre che aveva due figli, uno intelligente e uno molto stupido. Quest'ultimo era così stupido che non sapeva cosa significasse quando il fratello diceva di aver tanta paura da avere la pelle d'oca. Anche lui voleva sapere cosa significasse avere la pelle d'oca ed il primo che tentò in questa impresa fu il sagrestano che lo portò in chiesa a suonare le campane. Dopo qualche giorno che il ragazzo suonava le campane, il sagrestano lo svegliò in piena notte per svolgere il proprio lavoro di campanaro. Il sagrestano però lo precedette ed indossato un telo bianco lo aspettò vicino alle campane. Quando il ragazzo arrivò per fare il suo lavoro, scambiò questa tetra figura col telo bianco per un mascalzone e, quando il soggetto non rispose alle sue domande, lo buttò già dalla scala, suonò le campane e tornò a dormire.
Il sagrestano si era rotto una gamba e la moglie riportò il giovane immediatamente a casa, dove il padre lo ripudiò, gli diede dei denari e lo mandò via di casa.
Il giovane stupido decise che come mestiere avrebbe imparato ad avere la pelle d'oca ed andò per la sua strada. Lungo il cammino trovò un uomo che lo condusse dei pressi della forca. Se il giovane avesse avuto la pelle d'oca dopo aver passato un'intera notte sotto la forca, avrebbe dato tutto il suo denaro all'uomo.
Purtroppo al ragazzo non venne il minimo brivido pur stando in mezzo ai cadaveri, quindi proseguì nel suo viaggio. Dopo un po' incontrò un carrettiere che lo condusse ad una taverna, qui gli dissero di una casa stregata dove molte persone ci avevano rimesso la vita. Se fosse resistito tre notti in quella casa, il re gli avrebbe offerto in sposa sua figlia e sarebbe diventato molto ricco. Con l'unico desiderio di scoprire come fare ad avere la pelle d'oca, il ragazzo andò dal re per iniziare la prova e per tre notti stette insieme a fantasmi, cadaveri e gatti malefici.
Il giovane stupido sciolse l'incantesimo della casa, ebbe in sposa la principessa e molte ricchezze, ma ancora non sapeva cosa si provava ad avere la pelle d'oca.
Qualche tempo dopo il matrimonio, fu una cameriera ad aver avuto un'idea geniale. Una notte andò al laghetto e prese una secchiata di acqua gelida insieme a dei pesciolini e nel cuore della notte la gettò sul giovane sciocco, che finalmente seppe com'era avere la pelle d'oca.

Ho trovato questa fiaba molto carina perché ci dimostra varie cose. Innanzitutto c'è sempre la cattiveria umana, il padre che ripudia il figlio perché stupido, la gente che lo prende in giro e che gli vuole far prendere uno spavento e di sicuro non è per aiutarlo, ma a dispetto di tutto, il ragazzotto sciocco con la sua ingenuità e stupidità non riesce ad avere paura. Questo non aver paura lo porta a fare cose molto pericolose, come stare una notte in una casa stregata e alla fine lui ne esce arricchito e con una moglie; insomma a volte l'incoscienza paga XD.
Come ultimo punto abbiamo la semplicità con cui una cameriera riesce a far venire la pelle d'oca al nostro povero sciocco, ovvero buttandogli addosso l'acqua gelida. A volte per risolvere un problema non serve ricorrere a metodi complicati come il travestimento usato dal sagrestano.

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